Storie di sport al Verano
Cimitero Monumentale del Verano
Alla scoperta del mondo dello sport attraverso le storie individuali e collettive degli atleti più amati e di quelli meno noti. Uno sguardo che dalle imprese agonistiche, incontrando anche giornalisti, imprenditori e architetti, si allarga al contesto sociale, per raccontare la storia del nostro Paese.
Lo sport è di tutti: praticanti e tifosi, uomini e donne, adulti e bambini. L'attività sportiva ci coinvolge individualmente, nell'attività pratica o nella passione per gli atleti e la squadra del cuore, ma diviene anche grande rito collettivo, fino ad esprimere il sentire nazionale. Le discipline sportive come le conosciamo oggi hanno un'impronta recente, nascono infatti nell'Ottocento.
L'antagonismo tra ginnastica (espressione italiana) e attività come il calcio, provenienti dal mondo anglosassone; lo sviluppo delle società sportive; le imprese travolgenti dei piloti. Lo sport ha accompagnato la nostra storia e riflette sia le differenze tra nord e sud, sia i divari sociali tra le classi, dall'Italia postunitaria alla Repubblica. Anche per questo le storie del Verano raccontando individui e squadre, glorie e passioni, ma anche tragedie nazionali, narrano una parte delle discipline sportive che si sono sviluppate in Italia ma anche porzioni di storia della Nazione.
Il Percorso
Durata: 2 ore
I personaggi sepolti o ricordati al Verano sono molti e l'itinerario sul campo non può che essere limitato ad alcuni di loro.
Il calcio e la dialettica Roma-Lazio emergono attraverso i grandi eroi della prima ora, come Attilio Ferraris, e si confrontano, a distanza, con i moderni, come Siniša Mihajlovic, ma nel panorama del calcio ci sono anche i presidenti, amati, talvolta contrastati, come Umberto Lenzini o Dino Viola.
Lo sguardo si allarga: incontreremo piloti di automobilismo, come Ignazio Giunti, o schermidori come Giulio Gaudini. E poi i grandi eventi, le olimpiadi del 1960 e il ruolo del CONI con Giulio Onesti, e i luoghi dello sport e i loro architetti, come Marcello Piacentini e Luigi Moretti.
Le voci dello sport, come quelle di Nando Martellini o di Gianni Minà, entrando nelle nostre case hanno reso lo sport patrimonio condiviso. Infine, il ruolo nascosto e marginale delle donne nei primi tempi del nostro racconto è ricordato attraverso la vita straordinaria di Fiorenza De Bernardi, alpinista e prima donna pilota di linea.
INFO E PRENOTAZIONI
La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti.
Punto di incontro: ingresso monumentale, piazzale del Verano, 1
Segreteria Organizzativa
Email: cultura.cimitericapitolini@amaroma.it
Tel. 328 7561996, dal lunedì al venerdì 9.00-13.00 e 14.00-18.00. Sabato e festivi 9.00-13.00.
Programma integrale e modalità di partecipazione su cimitericapitolini.it/eventi-e-cultura
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